IL TEMPO PASQUALE

L'annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo, che irrompe nella notte tra il Sabato Santo e la
Domenica di Pasqua durante la solenne celebrazione vigiliare, introduce la Chiesa Ambrosiana nel tempo
della «pura gioia» cristiana.

Infatti, i cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Pasqua nella risurrezione del Signore alla solennità
di Pentecoste si celebrano nell'esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa,
anzi come «la grande domenica».

Il Tempo pasquale inizia là dove giunge al suo compimento il sacro Triduo (la Domenica di Pasqua)
e si chiude con i secondi Vespri della solennità di Pentecoste.

In questo arco temporale — sette settimane di giorni più uno (il giorno di Pentecoste) — si devono
accuratamente distinguere i primi quaranta giorni, fino all'Ascensione, dagli ultimi dieci giorni, fino a
Pentecoste: gli uni, da vivere «nella gioia esuberante della presenza del Cristo risorto»; gli altri,
«nella gioiosa attesa del dono nuziale dello Spirito Santo» (Norme generali, n. 19).

La Campanella

Foglio settimanale di informazione parrocchiale