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Buona Pasqua dall’Africa

Carissimi amici,
Spero che voi stiate tutti bene nonostante le difficoltà di questi tempi.

Qui in Karamoja il Covid e una lunghissima stagione asciutta hanno creato molta tensione che l’insicurezza e le razzie di bestiame sono riprese un po’ ovunque. Non c’è più rispetto nemmeno del vicino perché i furti con violenza e anche omicidi avvengono anche fra villaggi della stessa zona. L’esercito è presente ma non riesce a riportare la situazione sotto controllo perché le azioni criminali avvengono in tempi rapidi e in più luoghi allo stesso tempo. Durante il giorno tutto è tranquillo ma di notte si scatena l’imprevedibile. La gente vive nella paura costante e in una delle missioni non poca gente si rifugia nelle strutture parrocchiali. Sembra di essere tornati indietro di quindici anni.

Il presidente farà visita alla nostra regione settimana prossima per essere solidale con la popolazione e garantire il da farsi per rimediare a questa situazione. La cosa incredibile è che l’attività mineraria continua indisturbata e senza rallentamenti. Di giorno e di notte continuano gli andirivieni dei mezzi pesanti che portano via materiale. Il cantiere della nuova cattedrale fortunatamente non sta subendo intoppi o rallentamenti. L’unico problema sono i prezzi lievitati del materiale edile.

Anche qui la gente è preoccupata della guerra scoppiata nel cuore dell’Europa e intravede le conseguenze che potrebbero derivare dall’effetto domino che potrebbe provocare. Qui in Africa si dice che quando sono due elefanti a litigare che ci rimette è l’erba. E’ davvero così perché chi ci rimette sono i poveri civili che non hanno nessun interesse a vedersi i propri cari venire uccisi e le proprietà andare distrutte. Succede anche qui non molto lontano da noi nel Sud Sudan o nella zona ovest del Congo dove per le terre rare e i minerali preziosi va avanti da anni una guerra a bassa intensità. Anche un nostro giovane ambasciatore lo scorso anno ha pagato con la propria vita per queste assurde situazioni.

La scuola ha ripreso dopo due anni di interruzione causa Covid e non è facile rimettere in moto il settore educativo che sembra abbia preso non poca ruggine durante la lunga assenza di attività. C’è molta mancanza di motivazione da superare sia dalla parte docente sia dagli studenti stessi.
Siamo ormai al termine di questa quaresima e non possiamo non contare sul cammino di liberazione che siamo invitati a percorrere. Se saremo fedeli fino al Calvario ci si aprirà la luce della Pasqua. Non stanchiamoci di chiedere il dono della pace e di impegnarci a costruirla partendo dalle nostre famiglie. Il Risorto non ci deluderà.

Rinnovo il mio grazie di cuore per il vostro costante ricordo e sostegno nei nostri confronti. Rinnovo il mio augurio per una serena Pasqua di Risurrezione.

Un abbraccio.

Padre Damiano Guzzetti

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