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I Poveri del Libano Ottobre 2020 Numero 11

L’esplosione al porto del 4 agosto ha ucciso più di 190 persone, ferito circa 6.500 e danneggiato 15 mila edifici, quasi trecentomila persone sono rimaste senza casa a causa della deflagrazione che ha provocato danni per miliardi di dollari. Secondo le Nazioni Unite, il 55% della popolazione vive una condizione di povertà; il 23%, addirittura, una forma di vulnerabilità estrema a causa della impossibilità, da parte di tanti cittadini, di acquistare prodotti alimentari e generi di prima necessità.
L’esplosione, del resto, ha ulteriormente aggravato l’inflazione che affligge il Paese: il costo del cibo è aumentato del 336% in solo un anno. I sussidi statali per carburante, grano e medicinali stanno per cessare e, probabilmente, causeranno un aumento ulteriore dei prezzi.
Molte persone riducono il numero di pasti quotidiani o mangiano quantità minori di carne, latticini, frutta e verdura. Una circostanza che, purtroppo, rischia di aprire la strada della malnutrizione per molti.
Numerose sono le famiglie che non possono riparare le case danneggiate dalle esplosioni al porto di Beirut.
La nostra associazione “Oui pour la Vie” con sede a Damour, a 17 chilometri da Beirut, si impegna a fornire un numero crescente di pasti con la cucina, mediante il nuovo Centro, aiuti per medicine, test sanitari, accoglienza notturna e supporto scolastico per bambini, distribuzione di abiti.
Si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità.
Un sacerdote amico di "Oui pour la Vie" è venuto a visitare il nuovo centro. Ha notato molti bambini con la mascherina che giocano, anziani che vengono per ragioni sanitarie, le scatole che gli alimenti per famiglie che si distribuiscono e i letti pieghevoli per accogliere famiglie senza alloggio. Tutte queste attività non conoscono la religione e la nazionalità di appartenenza. Questo sacerdote ci ha confidato; “l’amore che ho visto qua, malgrado le mascherine che coprono il volto, mi ricorda San Damiano di Molokai con i lebbrosi, un vero sacrificio per amor di Dio”.
Samar, una nostra volontaria che da anni si impegna con costanza nella visita ai bambini poveri libanesi e di tutte le provenienze diventando molto amica delle loro mamme, è un’insegnante di biologia. Anche se ė una delle poche insegnanti cristiane del liceo del paese, rispetto alle tante colleghe musulmane in questa scuola che accoglie alunni di tutta la regione dello Chouf, il collegio dei docenti l’ha eletta preside, per la capacità della nostra volontaria di tessere relazioni positive con tutti, condizione necessaria per affrontare ogni difficoltà.

Siamo giunti alla fine dei lavori del nuovo centro per “Oui pour la Vie” di Damour, acquistato e ristrutturato da Don Francesco Saverio Bazzoffi e la “Fondazione Casa Santi Arcangeli” che ringraziamo ancora. Il centro offre ai piu’ bisognosi: l’accoglienza notturna, il sostegno per urgenze sanitarie e acquisto medicine, il supporto formativo per bambini. Questa casa è un grandissimo dono del Cielo! Chiediamo aiuto per all’arredamento: letti pieghevoli e coperte e cuscini (320€), tende (160€), 3 tavoli e armadi (800€). 

Nella foto il centro di ascolto per aiuti sanitari nel nostro Centro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per testimonianze in Italia:

Tel: 333 5473721  - Email: pdamianolibano@gmail.com

Per inviare offerte:

Bonifico intestato al conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit a Cascina (PI). Indirizzo:Rue Mar Elias,35 Damour Lebanon.BIC-Swift: UNCRITM1G05 IBAN: IT94Q0200870951000105404518; dopo invio offerta scrivere il proprio indirizzo e telefono a info@ouipourlavielb.com per potervi confermare il ricevimento dell’offerta e per autorizzarci a inviarvi il nostro notiziario.

Info: http://www.ouipourlavielb.com/it/
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